Fondo Turismo FVG – Delibera n. 666 del 15 maggio 2026. Contributi in conto capitale per l'incremento qualitativo e quantitativo e il miglioramento delle strutture ricettive, ai sensi dell'art. 133, comma 1, lett. a), n. 1, della L.R. 17/2025 (Codice regionale del commercio e del turismo). Domanda tramite Istanze On Line entro il 15 settembre 2026.
Micro, piccole e medie imprese turistiche che:
- hanno sede legale o unità locale in Friuli Venezia Giulia;
- sono iscritte al Registro Imprese CCIAA FVG;
- possiedono codice ATECO 55.10, 55.20, 55.30, oppure 56.11.11 (ristorazione con somministrazione, solo se esercitata all'interno di una struttura ricettiva);
- sono attive da almeno 30 giorni prima della rendicontazione;
- non sono in liquidazione o soggette a procedure concorsuali;
- sono proprietarie dell'immobile oggetto dell'intervento, o titolari di diritto reale di godimento, o ne hanno la disponibilità contrattuale per l'intero periodo del vincolo di destinazione.
Strutture ammissibili: alberghi, B&B, unità abitative ammobiliate a uso turistico, affittacamere, strutture all'aria aperta, strutture a carattere sociale, rifugi alpini/escursionistici e bivacchi.
INTENSITÀ DEL CONTRIBUTO
Contributo a fondo perduto del 50% in regime De Minimis;
Contributo al 30% per PM Imprese e 20%
- Massimale de minimis: 300.000 € nell'arco di tre anni per impresa unica.
- Contributo massimo in regime GBER (Reg. 651/2014): 300.000 €.
- Spese sostenute a partire dal 30 giugno 2024 sono ammissibili solo in regime de minimis.
- Acquisto e montaggio di arredi e attrezzature nuovi di fabbrica (esclusi beni soggetti a facile usura) – minimo 10.000 €
- Lavori di nuova costruzione, ampliamento, ristrutturazione edilizia, manutenzione straordinaria/ordinaria, restauro e risanamento conservativo, inclusi impianti funzionali alla destinazione turistica – minimo 20.000 €
- Realizzazione di parcheggi a servizio di strutture ricettive alberghiere, con almeno 3 posti auto – minimo 20.000 €
- Acquisto di immobili destinati o da destinare a struttura ricettiva – ammissibile fino al 50% del prezzo di acquisto
- Spese generali e di collaudo – massimo 10% del totale lavori
- Certificazione della spesa – massimo 1.500 €
Le spese si intendono al netto di IVA e spese notarili. Se si sommano più voci (arredi, lavori, immobili), la spesa complessiva minima è 20.000 €.